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martedì 8 ottobre 2013
lunedì 9 settembre 2013
Teatro Sociale, Otello per la prima dei 200

Una stagione importante quella che prenderà il via il prossimo 26 settembre. Una stagione per ricordare i duecento anni del Teatro Sociale festeggiati insieme alla Società dei Palchettisti, ma non solo. Ricorrenze, questo il sottotitolo della Stagione Notte 2013/2014. Ricorrenze, anniversari: 200 anni dalla nascita di Verdi e di Wagner, 10 anni dalla scomparsa di Gaber, 30 anni dalla scomparsa di Eduardo De Filippo e 40 anni dall’uscita del primo disco dei Queen, ma anche ricorrenze meno note che daranno lo spunto per vedere spettacoli di genere e stile diverso.
Ad aprire la stagione sarà come di consueto un'opera lirica e quest'anno non poteva che essere un titolo di Verdi. Il 26 e in replica il 28 settembre sarà di scena il dramma lirico Otello. Sempre in onore di Verdi molti altri titoli quali Waiting for verdi, Aida nella versione Opera Domani, e l'originale proposta di 27 volte Verdi, in programma in giro per la città.
Il calendario completo su www.teatrosocialecomo.it.
venerdì 3 maggio 2013
I Carmina Burana per i 200 anni del Teatro Sociale
La grande star della prossima estate live sarà l’Arena del
Teatro Sociale di Como, che almeno per il 2013 ruberà la scena al parco di
Villa Olmo, protagonista assoluto delle prime cinque edizioni del “Festival
Como Città della Musica”. La ragione del cambio di location è molto semplice:
il nobile palco di piazza Verdi festeggia i suoi primi 200 anni, una storica
occasione che andava adeguatamente celebrata. Dopo l’abbattimento della
torre scenica e il conseguente restauro della facciata sud del Sociale, il 28 e
29 giugno una straordinaria doppia rappresentazione corale dei Carmina Burana
riconsegnerà alla città, almeno in estate,
l’Arena.
Un evento organizzato per
festeggiare il bicentenario del Sociale, che, di fatto, si sdoppierà per
dare ufficialmente il via anche alla prestigiosa kermesse musicale che fino
allo scorso anno si svolgeva all’ombra dell’imponente edificio neoclassico. Barbara
Minghetti, presidente del Teatro, che insieme ai Palchettisti lavora a questo
progetto da oltre un anno, spiega le ragione che hanno portato a riunire i due
eventi: “Per i Carmina occorreva un allestimento imponente ed era impensabile
trasferirlo a Villa Olmo; così, tutti gli spettacoli che proporremo sono stati
studiati per potersi adattarsi alla speciale struttura che verrà montata
all’Arena. Nell’anno dell’anniversario del Sociale, ci è piaciuta l’idea di
riportare la musica in città e quindi di proporre anche tutti gli eventi
principali del Festival all’interno dell’Arena. Non abbiamo nessuna intenzione
di abbandonare Villa Olmo e stiamo già pensando a una soluzione che nel 2014
contempli entrambe le location”. Nessuna preoccupazione anche per le
interferenze sonore del traffico estivo: “Il problema esiste – afferma
Minghetti - non lo stiamo sottovalutando. Abbiamo già fatto richiesta al comune
e contiamo sul fatto che si possa trovare una soluzione che limiti il passaggio
delle auto, per ridurre il contagio ambientale, senza creare problemi alla
città. In ogni caso le mura dell’Arena sono già da sole un ottimo antidoto ai
rumori esterni”.
Nuova vita all’Arena,
quindi, e via con la sesta edizione di
una kermesse live che resta ricca di grandi appuntamenti. Di questi tempi,
indubbiamente una grande notizia. Detto dei Carmina e delle 200 candeline del Teatro
Sociale, “Linee e Volumi”, questo il sottotitolo scelto per il Festival,
entrerà nel vivo del suo calendario dal 2 al
14 luglio. Per la prima serata spazio al balletto con il corpo di ballo Maggio Danza che presenterà tre coreografie firmate da Francesco Ventriglia, George Balanchine,
William Forsythe.
Il 5
e il 7 luglio, con Il Trovatore,
una della opere più popolari e dense di passioni e contrasti, per la
direzione di Francesco
Cilluffo e la regia di Matteo Mazzoni, si ricorderà anche il bicentenario di Giuseppe Verdi. Il
6 luglio, la compagnia Sonics ci
terrà tutti con il naso all’insù grazie alle acrobazie aeree mozzafiato e alle macchine sceniche
imponenti di Meraviglia.
Se Il Fantasma Tour dei Baustelle farà tappa all’Arena di
Como l’11 luglio, per una grande serata dedicata al rock d’autore, il 13 luglio
il palco sarà tutto per la David Parsons Dance Company, per la prima data del
loro nuovissimo show. Il 14 luglio chiuderà la rassegna un concerto sinfonico
legato al grande cinema: l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta presenterà
Omaggio a Morricone, un’ampia selezione musiche e immagini selezionate tra le
oltre 400 colonne sonore composte dal grande maestro italiano. Una scelta non
casuale, visto che il giorno seguente, l’Arena, si “prenderà” anche il Lake
Como Film Festival. Come da tradizione, il Festival Como Città della Musica
proporrà altri appuntamenti musicali, questi tutti gratuiti, sparsi per la
città, Non verrà qui trascurata Villa Olmo, dove saranno organizzati alcuni
degli eventi itineranti di Intorno al Festival, tra questi segnaliamo Spring
Spring, luoghi di interesse storico culturale come Villa del Grumello e la
Torre Baradello, luoghi inediti come il Tempio Voltiano, sede del concerto dei
Tre allegri ragazzi morti, e il giardino di Villa Ala Ponzone aperto dalla
Famiglia Ripamonti solo per il Festival. Maggiori informazioni sugli spettacoli
e per l’acquisto del biglietti (in vendita da oggi) ai botteghini di piazza
Verdi, sul sito www.comofestival.org. Maurizio Pratelli
Ricordiamo che con il Teatro Sociale di Como è in atto un convenzione con l'Ordine:
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giovedì 28 marzo 2013
Paolo Fresu al Teatro Sociale il 20 aprile
La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l'amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un'incredibile e veloce crescita stilistica.
Paolo Fresu c'è riuscito proprio in un paese come l'Italia dove - per troppo tempo - la cultura jazz era conosciuta quanto Shakespeare o le tele di Matisse, dove Louis Armstrong è stato poco più che fenomeno da baraccone di insane vetrine sanremesi e Miles Davis scoperto "nero" e bravo ben dopo gli anni di massima creatività.
La "magia" sta nell'immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti.
A Como Fresu presenta la Brass Bang di cui fanno parte due italiani e due statunitensi: Paolo Fresu alla tromba e flicorno, Steven Bernstein alla tromba e tromba a coulisse, Gianluca Petrella al trombone e Marcus Rojas alla tuba.
martedì 22 gennaio 2013
OTOT - Un ascolto sinfonico innovativo
Porta il tuo cuscino e sdraiati per terra in platea. Ascolta il concerto guardando la volta del Sociale
OTOT, la nuova opera sinfonica di Yuval Avital, uno dei
più interessanti compositori della nuova generazione, il 23 gennaio 2013
inaugurerà la stagione sinfonica del Teatro Sociale di Como.
L’evento è di particolare importanza e interesse
soprattutto per gli aspetti innovativi introdotti da Avital in una partitura
originale che sarà eseguita in prima assoluta sull’importante palcoscenico
comasco: una sinfonia icono-sonora per un'orchestra da camera estesa, 5
percussioni, 3 fisarmoniche, video ed elettronica.
Un viaggio
inedito, trasversale, multimediale; un viaggio esteso, scritto in una lingua
sconosciuta e a volte indecifrabile, percorso da inedite registrazioni
audio-visive di rituali misteriosi, sciamani, sensitivi e testimonianze di
scienziati; una disposizione inconsueta dei componenti del corpo orchestrale
all'interno del teatro, alla ricerca di un’ulteriore spazializzazione sonora,
ottenuta anche grazie all'uso del live electronics.
La ricerca in OTOT di un'esperienza
spaziale estesa a 360° ha portato all'abbattimento del classico concetto di "ascolto
frontale" sinfonico, dando agli spettatori l’insolita possibilità di scegliere
come assistere allo spettacolo, se da seduti oppure per terra, in posizione
supina, rivolgendo il proprio sguardo verso l’alto: da distesi la percezione si
dilata focalizzandosi diversamente sugli stimoli che raggiungeranno i sensi.
Racchiusi in una dimensione intima, dimentichi di tutto ciò che c’è intorno, in
modo nuovo, durante lo svolgimento sinfonico ci si potrà immergere negli
ambienti sonori circostanti osservando contemporaneamente le creazioni visive,
sempre opera di Avital, proiettate tra i dipinti ottocenteschi realizzati da
Eleuterio Pagliano
sul magnifico soffitto del Teatro Sociale.
Solo per questo evento, agli iscritti all'Ordine è offerto uno sconto ulteriore del 10%, che cumulato a quello della convenzione porta il costo del biglietto a soli 18,50 euro.
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lunedì 19 novembre 2012
Concato al Sociale per Aism
Domenica 25 novembre Fabio Concato sarà ospite del Teatro Sociale di Como, per un concerto organizzato da Gatti Promotion a favore della sezione comasca di Aism, l’associazione che si occupa dei malati di sclerosi multipla. L’evento benefico, che segue a quello magnifico che lo scorso anno portò sul nobile palco di piazza Verdi Paolo Conte , riporta a Como l’artista milanese dopo quasi 8 anni, l’ultima volta fu in coppia con Anna Oxa proprio al Sociale. Fin dal suo primo album, Storie di sempre del 1977, Concato ha dimostrato di essere un musicista di classe, capace di grande autoironia e sempre attento alle tematiche sociali. Un autore classico, senza tempo, che nell’album appena pubblicato, Tutto qua, si nasconde curiosamente in copertina dietro un enorme “qcode”, il nuovo codice a barre per la telefonia mobile. “E’ un’idea - racconta il cantautore milanese – di un amico che si occupa del mio sito. Io e la tecnologia non siamo esattamente in sintonia, così mi è piaciuta questa concessione alla modernità che in qualche modo mi nasconde. Anche se oggi le tocca promuoversi persino sui social. Assolutamente si. Li frequento poco, non posso rispondere a tutti. Facebook e Twitter sono strumenti difficili ai quale però non si può più rinunciare. L’altra faccia della medaglia è pubblicare il nuovo album anche nel vecchio e analogico vinile. E’ stata una fatica enorme, uno sforzo notevole per via dei costi rispetto ai numeri che si possono concedere a questa versione. Ma lo avevo promesso e ci tenevo a questo formato che rende il disco un oggetto immortale. D’altra parte si dice che per fare dischi oggi ci voglia una buona dose di coraggio. Direi che è quasi stoico, soprattutto dopo undici anni di silenzio. In questi anni ho seminato bene, fatto concerti e partecipato a molte situazioni divertenti e ho pagato pegno come tutti quelli che fanno questo mestiere. Ero speranzoso ma ignoravo che il mercato nel frattempo fosse diventato così triste. Qualche colpa alle case discografiche non la si può negare. Non stanno facendo nulla e stanno scomparendo. Ogni tanto scovano qualche “talent”, ma da tempo non sanno più investire sulla distanza e tutto si brucia in un attimo. Per i concerti la situazione non è molto migliore perché qui entra in gioco anche una crisi economica di cui davvero non si intravvede la fine. Ci rimane l’amore, quello elegante e ironico che ci canta nel suo nuovo lavoro. Io ci provo, racconto la vita, la memoria e una buona dose di malinconia aiuta la creatività di un artista. Sento la necessità fisica e morale di recuperare i valori di questa umanità in balia dello spread. Cosa vuol dire fare musica oggi rispetto agli anni ’80, quelli di Domenica bestiale, Guido piano, Sexy Tango? E’ cambiato il mondo, sono cambiato io. In quel decennio avevo voglia di farmi notare, anche se è stato un periodo ricco di una finta allegria in cui tutti, per dirla alla Giorgio Gaber, “facevamo finta di essere sani”. Oggi ho solo il desiderio di comunicare la mia vita attraverso le canzoni che sono diventate una sorta di diario che mi fa stare bene. A 10 anni dalla sua scomparsa mi piacerebbe ricordare con lei, che gli è stato amico, Pierangelo Bertoli. Tutti quelli che hanno conosciuto Pierangelo sanno che è stato un uomo raro, coerente e di una forza disarmante. E’ doloroso che in vita un artista come lui sia stato spesso dimenticato, la stessa è successo ad Ivan Graziani. E’ bello che oggi i loro figli ne tengano viva la memoria. Sanremo andrà bene con Fazio? Morandi ha fatto qualche tentativo per dare più spazio alla musica, ma soprattutto nella seconda edizione non ci è riuscito. Credo che Fabio potrebbe riuscire nell’impresa, sperando che le canzoni tornino a essere giudicate dagli addetti ai lavori. E la crisi del Tenco? Brutta storia, soprattutto se penso a fatto che la Rai non gli dedica lo spazio che meriterebbe. Maurizio Pratelli (fonte Corriere di Como)
martedì 4 settembre 2012
INTORNO A I CAPULETI E I MONTECCHI
Parolario - Villa Olmo
Cantanti AsLico
Pianoforte Federica Falasconi
Questo amore così violento, così fragile, così tenero, così disperato
PAROLARIO
Villa Olmo, 6 settembre, ore 22.00
INTORNO A I CAPULETI E I MONTECCHI di Vincenzo Bellini
Cantanti AsLico
Pianoforte Federica Falasconi
Questo amore così violento, così fragile, così tenero, così disperato
Videomontaggio su Romeo e Giulietta nel cinema e nell’opera
a cura di Mario Bianchi
Memorabili arie belliniane, sulle rive del lago che lo
ospitò, interpretate dai giovani talenti vincitori del Concorso AsLiCo,
accompagnati al pianoforte da Federica Falasconi. Per celebrare la tragica
storia dei celebri amanti di Verona, che - da Shakespeare in poi - il teatro,
l’opera e il cinema hanno omaggiato, trasformandola in mito. Mario Bianchi ripercorre
quel mito, dai film degli anni ’30 ai cartoni manga di oggi…
giovedì 19 aprile 2012
Vandali. L’assalto alle bellezze d’Italia.
Incontro con l'autore Gian Antonio Stella.
A Pompei crolla la Schola Armaturarum , l’ultimo mosaicista è andato in pensione dieci anni fa, c’è un solo archeologo per 66 ettari di scavi, un accordo sindacale vieta agli elettricisti di salire su scale più alte di 70 cm . In Sicilia, a due passi da Selinunte, dove il tempio di Apollo resta coperto per undici anni da un’impalcatura solo perché nessuno la smonta, c’è un’intera città di 5000 case abusive di cui 800 così al di fuori da ogni norma da non rientrare in nessuno dei numerosi condoni edilizi, eppure non si è mai vista una ruspa. In un’epoca in cui le scelte turistiche si fanno sul web, il portale governativo Italia.it, dopo sette anni e milioni di euro buttati, ha raggiunto il 4562° posto nella classifica dei siti internet italiani più visitati e il 184.594° di quella internazionale. Campagne e colline vengono assaltate dalla speculazione edilizia senza ricordare quanto scriveva Montanelli: «Ogni filare di viti o di ulivi è la biografia di un nonno o un bisnonno». Sono solo tre esempi dello stato in cui è ridotta una nazione attivamente impegnata a distruggere la sua unica vera ricchezza: l’arte, i paesaggi, la bellezza. Questo libro è la denuncia appassionata di uno scempio, di cui politici e amministratori sono i principali responsabili, molti cittadini i complici e tanti altri le vittime che dovrebbero far sentire più forte la propria voce.
mercoledì 11 aprile 2012
Giovedì 19 aprile 2012, ore 20.30 - Teatro Sociale di Como
Il film di Almodóvar si nutre continuamente di interconnessioni tra teatro e cinema: dall’evento da cui scaturisce l’intera vicenda – la visione di Quel tram chiamato desiderio di Tennessee Williams – alla descrizione della vita quotidiana nel lavoro teatrale, con le prove, l’eccitazione concitata nei camerini, il fermento della creazione artistica. Si parla di maternità, paternità, omosessualità, uomini che diventano donne, padri che diventano madri. Si parla fortemente di teatro, cinema e scrittura; di malattia, di droga, Aids, di trapianti, donazione di organi, d’amore e di morte. Un dolore di fondo, filtrato da una visione ironica dell’esistenza stessa. L’incrocio di questi temi sarebbe potuto diventare un guazzabuglio senza pari, ma nelle mani di Almodóvar, invece, ogni cosa si concatena perfettamente, nella vita di tutti quei personaggi che Manuela, la protagonista incontra nel suo viaggio. Chi vorrà assistere allo spettacolo teatrale, dovrà cercare di rimuovere (solo per due ore) i ricordi e la passione che lo straordinario film di Almodóvar gli avrà procurato. Il risultato non potrà che essere diverso, ma altrettanto emozionante.
martedì 10 aprile 2012
Paolo Conte in Concerto
Domenica 15 aprile 2012, ore 21, Teatro Sociale Como
Grande attesa per Paolo Conte, in concerto al Sociale per l'Aism di Como, onlus che si occupa di sostenere i malati di sclerosi multipla. Accompagnato da una super band, il maestro presenterà sul palco di piazza Verdi uno show in cui ripercorrerà una straordinaria carriera recentemente riassunta da Gong-oh, una raccolta che racchiude alcuni dei più grandi successi dell’artista astigiano quali Sotto le stelle del jazz, Gli Impermeabili, Alle prese con una verde milonga e brani dei suoi dischi più recenti come Sonno Elefante o L’Orchestrina. Ad arricchire questo disco anche un inedito:La Musica è pagana. Una canzone intensa dai ritmi rotondi, intrisa di suggestioni esotiche e i cui personaggi si alternano navigando attraverso immagini con sfondi acquerellati a tinte forti.
Grande attesa per Paolo Conte, in concerto al Sociale per l'Aism di Como, onlus che si occupa di sostenere i malati di sclerosi multipla. Accompagnato da una super band, il maestro presenterà sul palco di piazza Verdi uno show in cui ripercorrerà una straordinaria carriera recentemente riassunta da Gong-oh, una raccolta che racchiude alcuni dei più grandi successi dell’artista astigiano quali Sotto le stelle del jazz, Gli Impermeabili, Alle prese con una verde milonga e brani dei suoi dischi più recenti come Sonno Elefante o L’Orchestrina. Ad arricchire questo disco anche un inedito:
lunedì 5 marzo 2012
Angela Finocchiaro in Open Day
Teatro Sociale di Como, Giovedì 8 marzo
Separati da tempo, mediamente tritati dalla vita, entrambi sui cinquanta: una madre e un padre si ritrovano faccia a faccia in un giorno importante, quello dell’iscrizione della figlia quattordicenne alla scuola media superiore. Sembra facile, ma non lo è. Un semplice modulo da compilare diventa per i due ex-coniugi un interrogatorio insidioso, che li spinge a ripercorrere la loro vita, in un crescendo di sottile follia. Tra litigi interrotti da anni, discorsi intorno ad una figlia che non si vede mai, ma è al centro di tutto, licei chic con presidi analfabeti e incursioni mentali nella Grecia del IV secolo a. C., si intrecciano tensioni, speranze e qualche sorpresa: perché il passato non è sempre come te lo ricordi e il futuro non è mai come te lo immagini.
Separati da tempo, mediamente tritati dalla vita, entrambi sui cinquanta: una madre e un padre si ritrovano faccia a faccia in un giorno importante, quello dell’iscrizione della figlia quattordicenne alla scuola media superiore. Sembra facile, ma non lo è. Un semplice modulo da compilare diventa per i due ex-coniugi un interrogatorio insidioso, che li spinge a ripercorrere la loro vita, in un crescendo di sottile follia. Tra litigi interrotti da anni, discorsi intorno ad una figlia che non si vede mai, ma è al centro di tutto, licei chic con presidi analfabeti e incursioni mentali nella Grecia del IV secolo a. C., si intrecciano tensioni, speranze e qualche sorpresa: perché il passato non è sempre come te lo ricordi e il futuro non è mai come te lo immagini.
lunedì 30 gennaio 2012
Antonio Albanese
Giovedì 2 gennaio, Teatro Sociale di Como, ore 21
La realtà diventa teatro attraverso Epifanio, L’Ottimista, il Sommelier, CettoLa Qualunque , Alex Drastico e Perego, maschere e prototipi della nostra società, visi conosciuti che si ritrovano nel vicino di casa, nell'amico del cuore, in noi stessi. Personaggi riunisce alcuni tra i volti creati da Antonio Albanese: dall'immigrato che non riesce a inserirsi al Nord, all'imprenditore che lavora sedici ore al giorno, dal sommelier serafico nel decantare il vino, al candidato politico poco onesto, dal visionario Ottimista ‘abitante di un mondo perfetto’ al tenero Epifanio e i suoi sogni internazionali. Personaggi, in cui la nevrosi, l'alienazione, il soliloquio nei rapporti umani e lo scardinamento affettivo della famiglia, l'ottimismo insensato e il vuoto ideologico contribuiscono a tessere la trama scritta con sapiente arguzia da Michele Serra e Antonio Albanese.
La realtà diventa teatro attraverso Epifanio, L’Ottimista, il Sommelier, Cetto
martedì 17 gennaio 2012
LA MUSICA CHE GIRA INTORNO
Martedì 17 Gennaio 2012
Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 21, biglietti a 10 sacchi (CI SONO ANCORA BIGLIETTI!!! NON ABBIATE PAURA)
Siamo nei premi con Luca Ghielmetti, Alessio Brunialti e un manipolo d'audaci
Che ci fanno un farmacista e un giornalista sul prestigiosissimo e (quasi) bicentenario palco del Teatro Sociale? Ovviamente non lo sanno neppure loro, ma quando si propone un'opportunità del genere, essa è da cogliere al volo. Luca Ghielmetti, raffinato cantautore lanciato dal Premio Tenco, pupillo di Giorgio Conte e Enrico Ruggeri, compagno di viaggi di Greg Cohen e Tim Sparks sovente ama intrattenersi con Alessio Brunialti, giornalista con un remoto passato da musicante. Tra un bicchiere di vino e un velo di coppa tartufata, i due rispolverano e lucidano canzoni antiche, ne inventano di nuove, salvano dall'oblio quelle che nessuno si ricorda più.
Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 21, biglietti a 10 sacchi (CI SONO ANCORA BIGLIETTI!!! NON ABBIATE PAURA)
Siamo nei premi con Luca Ghielmetti, Alessio Brunialti e un manipolo d'audaci
Che ci fanno un farmacista e un giornalista sul prestigiosissimo e (quasi) bicentenario palco del Teatro Sociale? Ovviamente non lo sanno neppure loro, ma quando si propone un'opportunità del genere, essa è da cogliere al volo. Luca Ghielmetti, raffinato cantautore lanciato dal Premio Tenco, pupillo di Giorgio Conte e Enrico Ruggeri, compagno di viaggi di Greg Cohen e Tim Sparks sovente ama intrattenersi con Alessio Brunialti, giornalista con un remoto passato da musicante. Tra un bicchiere di vino e un velo di coppa tartufata, i due rispolverano e lucidano canzoni antiche, ne inventano di nuove, salvano dall'oblio quelle che nessuno si ricorda più.
giovedì 12 gennaio 2012
Romeo e Giulietta al Teatro Sociale di Como
Nuovo appuntamento con l’opera al Teatro Sociale di Como. Romeo e Giulietta, in programma il 13 gennaio alle 20.30 e in replica il 15 gennaio alle 15.30.
Romeo e Giulietta
di Charles Gounod
Direttore Michael Balke
Regia e scene Andrea Cigni
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Coro AsLiCo del Circuito Lirico Lombardo
Roméo et Juliette è l’ultimo titolo in cartellone e chiude la Stagione autunnale del Circuito Lirico Lombardo.
L’opera di Charles Gounod è in cinque atti su libretto in francese di Julies Barbier e Michel Carré ed è tratta dalla più famosa e omonima tragedia shakespeariana.
Soggetto rappresentato innumerevoli volte e nelle più svariate versioni è la storia dell’amore impossibile dei due amanti di Verona che non si piegano al volere delle loro famiglie, in contrasto tra loro da sempre, ma lottano fino alla fine per stare insieme. Purtroppo l’epilogo funesto è noto a tutti e Romeo e Giulietta muoiono uno nelle braccia dell’altro.
Per questa rappresentazione viene ripreso il fortunato allestimento già debuttato e firmato da Andrea Cigni, curatore anche delle scene.
Di grande impatto visivo, ciò che colpisce è l’essenzialità della scena che presenta una totale prevalenza del color blu al quale si contrappone il bianco candido del talamo nuziale (intriso inizialmente di sangue come presagio della tragica fine).
I Capuleti e i Montecchi sono rappresentati in bianco e in nero e si muovono nella scena come se giocassero una partita a scacchi, elemento evidenziato soprattutto nel momento del duello in cui trova la morte un componente di ciascuna fazione, Mercurio Montecchi e Tebaldo Capuleti. A dar voce ai due protagonisti sono due grandi cantanti: la soprano Serena Gamberoni e il tenore Jean-Francois Borras, i quali offrono una brillante interpretazione che coinvolge lo spettatore e lo tengono con il fiato sospeso fino alla fine, fino a quando Romeo e Giulietta esalano il loro ultimo respiro.
L’opera è presentata con i sovratitoli in italiano.
martedì 20 dicembre 2011
Andrea Vitali e i Sulutumana
Il concerto del 22 dicembre è l’occasione con cui la Società dei Palchettisti porge gli auguri di Natale alla città. Un concerto-spettacolo che vedrà protagonisti Andrea Vitali e i Sulutumana con incursioni del Coro di voci Bianche del Teatro Sociale di Como.
Il fortunato incontro tra la letteratura dello scrittore bellanese Andrea Vitali e la musica dei comaschi Sulutumana si concretizza in questo spettacolo intenso e lieve allo stesso tempo.
Sul palco scrittore e musicisti si propongono di ricreare ambienti e personaggi di una quotidianità lacustre solo apparentemente monotona e tranquilla, in realtà ricca di sorprese e suspense.
Il concerto sarà seguito dallo scambio degli auguri, stappando una bottiglia di spumante.
Ingresso gratuito.
giovedì 15 dicembre 2011
La Bella e la Bestia
Teatro Sociale di Como
Venerdì, 16 dicembre – ore 20.30Compagnia del Ballet Cymru
Direttore artistico e coreografo Darius James
Musiche David Welscott
promosso in collaborazione con
lunedì 12 dicembre 2011
Ludovico Einaudi in concerto
Teatro Sociale di Como, martedì 12 dicembre 2011, ore 21.
Uno dei pianisti contemporanei più apprezzati a livello internazionale, la sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l’innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più richiesti. Il suo ultimo album, Divenire (Decca 2006, disco d’oro in Italia), lo ha portato in giro per l’Europa con oltre 80 concerti, culminati nel 2007 alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone.
La sua carriera di musicista inizia con Stanze (1990), ma decolla con Le onde (1996), un ciclo di ballate per pianoforte ispirato all’omonimo romanzo di Virginia Woolf: il disco rivela un concentrato di quel suono circolare, avvolgente e minimalista che diventerà il suo biglietto da visita. Numerose le sue collaborazioni con il cinema (Aprile di Nanni Moretti, Dr Zhivago di Giacomo Campiotti, Fuori dal mondo e Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni, This is England di Shane Meadows).
Si ricorda che gli iscritti all'Ordine dei Medici hanno diritto a uno sconto del 10%.
lunedì 28 novembre 2011
Il Barbiere di Siviglia
In cartellone, giovedì 1° dicembre, alle 21, Il Barbiere di Siviglia, la celebre opera buffa di Gioachino Rossini, con la regia del giovane regista, Federico Grazzini, e alla direzione d’orchestra Matteo Beltrami. Si ricorda che gli iscritti all'Ordine hanno diritto a uno sconto del 10%.
Dramma comico in due atti. Musica di Gioachino Rossini. Libretto di Cesare Sterbini dalla
commedia Le barbier de Séville di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais.
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Argentina, 20 febbraio 1816
Il conte d’Almaviva Edgardo Rocha
Bartolo Omar Montanari
Rosina Concetta D’Alessandro
Figaro Marcello Rosiello
Don Basilio Roberto Lorenzi
Fiorello Andrea Bonsignore
Ambrogio Valerio Napoli
Berta Loredana Arcuri
Direttore
Matteo Beltrami
Regia
Federico Grazzini
Scene
Andrea Belli
Costumi
Valeria Bettella
Light designer
Federico Grazzini
Maestro del coro
Antonio Greco
Coro
AsLiCo del Circuito Lirico Lombardo
AsLiCo del Circuito Lirico Lombardo
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Coproduzione Teatri del Circuito Lirico Lombardo
mercoledì 23 novembre 2011
Weekend con Rossini e Capossela al Teatro Sociale di Como
In occasione del centenario della prima esibizione della ‘Sagra della primavera’ (1913) di Stravinsky, Mauro Bigonzetti propone una versione personale del balletto, da lui ribattezzato Le Sacre.
Il coreografo guida i ballerini di Aterballetto, che lo sorprendono per la loro capacità di connettersi positivamente alla forza della musica e alle sue atmosfere, in un lavoro fatto in maniera artigianale, senza impianto scenico. Non c’è niente, solo corpo e musica; nemmeno i colori sono presenti. Il richiamo all’originale c’è, ma sottoforma di una percezione, di un’allusione, nell’uso degli spazi e in alcuni gesti. L’idea del sacrificio finale resta, ma gira intorno al balletto e risulta meno concreta.Il risultato è una creazione astratta in cui non si ha una vera e propria storia, ma quadri di vite parallele: immagini, cartoline, icone drammatiche e situazioni buffe.
Il coreografo guida i ballerini di Aterballetto, che lo sorprendono per la loro capacità di connettersi positivamente alla forza della musica e alle sue atmosfere, in un lavoro fatto in maniera artigianale, senza impianto scenico. Non c’è niente, solo corpo e musica; nemmeno i colori sono presenti. Il richiamo all’originale c’è, ma sottoforma di una percezione, di un’allusione, nell’uso degli spazi e in alcuni gesti. L’idea del sacrificio finale resta, ma gira intorno al balletto e risulta meno concreta.Il risultato è una creazione astratta in cui non si ha una vera e propria storia, ma quadri di vite parallele: immagini, cartoline, icone drammatiche e situazioni buffe.
Bigonzetti e Aterballetto conquistano il pubblico anche con le coreografie di Rossini Cards: Espressione della musica di Gioachino Rossini, del suo ritmo incalzante ed insieme astratto e geometrico, ed in fondo di un dionisiaco vitalismo.
Raramente un pezzo teatrale è riuscito come Rossini Cards a entrare profondamente nello spirito della creatività di Rossini, a rivivificare sulla scena il suo lacerante, passionale romanticismo e sentimentalismo, senza tuttavia cadere in alcuna forma di stucchevolezza, bensì mostrando la spontaneità e sincerità della visione del mondo romantico-ottocentesca e decadentistica. Le improvvisazioni che costituiscono la seconda parte della coreografia sono vere e proprie sperimentazioni atletiche di posizioni e movimenti originali ed estranei al codice di ogni stile coreografico esistente; una ricerca pura sul movimento, dagli interessanti risultati.
Como, Teatro Sociale - venerdì, 25 novembre ore 20.30
LE SACRE / ROSSINI CARDS
Musiche Igor Stravinsky e Gioachino Rossini
Coreografia Mauro Bigonzetti
Scena e Luci Carlo Cerri
Produzione Aterballetto
Maurizio Pratelli (fonte Corriere di Como)
lunedì 7 novembre 2011
Blackbird, Teatro Sociale di Como, 8 Novembre 2011
Ispirato ad un fatto di cronaca, il testo pone coraggiosamente in evidenza un tema che è largamente conosciuto e condannato, quello dell’abuso minorile, e permette allo spettatore di analizzarlo in modo più profondo, studiando le conseguenze che una frattura del sentimento ha avuto su due vite. Un uomo quasi sessantenne, chiuso in una stanza insieme ad una ragazza di neanche trent’anni, viene aggredito verbalmente e fisicamente da lei, che gli rinfaccia di averla abbandonata anni prima. L’ordinaria storia di violenza si trasforma poi in una grande storia d’amore, che lega in maniera unica e crudele i protagonisti. La scena diventa ora un ring, ora la stanza claustrofobica da cui non si può uscire perché soffocati dalla sporcizia del ricordo, ora il campo di battaglia di due antieroi. L’indagine si concentra sull’impatto che quella storia umana ha avuto sui suoi protagonisti. Non si ha mai l’illusione di avere capito; ogni volta si è disorientati. È un testo spiazzante che non offre risposte, non lascia scappatoie e non si accontenta di facili soluzioni. Per lasciare lo spettatore completamente libero di guardare e di fronteggiare i propri dubbi.
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