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mercoledì 11 aprile 2012

Giovedì 19 aprile 2012, ore 20.30 - Teatro Sociale di Como
Il film di Almodóvar si nutre continuamente di interconnessioni tra teatro e cinema: dall’evento da cui scaturisce l’intera vicenda – la visione di Quel tram chiamato desiderio di Tennessee Williams – alla descrizione della vita quotidiana nel lavoro teatrale, con le prove, l’eccitazione concitata nei camerini, il fermento della creazione artistica. Si parla di maternità, paternità, omosessualità, uomini che diventano donne, padri che diventano madri. Si parla fortemente di teatro, cinema e scrittura; di malattia, di droga, Aids, di trapianti, donazione di organi, d’amore e di morte. Un dolore di fondo, filtrato da una visione ironica dell’esistenza stessa. L’incrocio di questi temi sarebbe potuto diventare un guazzabuglio senza pari, ma nelle mani di Almodóvar, invece, ogni cosa si concatena perfettamente, nella vita di tutti quei personaggi che Manuela, la protagonista incontra nel suo viaggio. Chi vorrà assistere allo spettacolo teatrale, dovrà cercare di rimuovere (solo per due ore) i ricordi e la passione che lo straordinario film di Almodóvar gli avrà procurato. Il risultato non potrà che essere diverso, ma altrettanto emozionante.

lunedì 7 novembre 2011

Blackbird, Teatro Sociale di Como, 8 Novembre 2011

Ispirato ad un fatto di cronaca, il testo pone coraggiosamente in evidenza un tema che è largamente conosciuto e condannato, quello dell’abuso minorile, e permette allo spettatore di analizzarlo in modo più profondo, studiando le conseguenze che una frattura del sentimento ha avuto su due vite. Un uomo quasi sessantenne, chiuso in una stanza insieme ad una ragazza di neanche trent’anni, viene aggredito verbalmente e fisicamente da lei, che gli rinfaccia di averla abbandonata anni prima. L’ordinaria storia di violenza si trasforma poi in una grande storia d’amore, che lega in maniera unica e crudele i protagonisti. La scena diventa ora un ring, ora la stanza claustrofobica da cui non si può uscire perché soffocati dalla sporcizia del ricordo, ora il campo di battaglia di due antieroi. L’indagine si concentra sull’impatto che quella storia umana ha avuto sui suoi protagonisti. Non si ha mai l’illusione di avere capito; ogni volta si è disorientati. È un testo spiazzante che non offre risposte, non lascia scappatoie e non si accontenta di facili soluzioni. Per lasciare lo spettatore completamente libero di guardare e di fronteggiare i propri dubbi.